|
Indice: Descrizione Trecastagni è uno dei centri più antichi dell’Etna. L’origine del nome è incerta, alcuni pensano che il suo nome provenga dal latino Trium Castorum, dai tre accampamenti romani che si trovavano nella zona, altri sostengono che provenga dai Tre Casti Agni, ovvero dai Santi Alfio, Cirino e Filadelfio. Diodoro ci dice che i primi abitanti del territorio furono i Sicani, ai quali subentrarono i Siculi e poi i Romani. I suoi abitanti durante il regno degli Angioini batterono i francesi per ben due volte, e nel 1837 furono tra i più numerosi a partecipare all’insurrezione. Cerca la tua vacanza in Sicilia adesso Torna indice
La chiesa madre
La chiesa, costruita nel XV secolo, è consacrata al patrono del paese, San Nicola di Bari. L'esterno è decorato in pietra lavica, e anche l'interno, a tre navate a croce latina, è costituito da dodici pilastri costruiti con la pietra dell’Etna. Numerosi sono i dipinti che hanno un certo valore artistico, tra i quali La Madonna del Carmelo ad opera di Alessandro Vasta (1720-1793), San Nicola di Bari di Zacco (1819-1833) e San Giuseppe riconducibile alla scuola napoletana. Torna indice
Il territorio montano di Trecastagni rientra interamente all’interno del parco dell’Etna, questo ha fatto si che fosse bloccata la costruzione di nuovi edifici in un’area oggi protetta e caratterizzata da meravigliosi boschi di castagno in cui è possibile fare delle bellissime gite. Torna Indice Prodotti tipici I prodotti tipici di Trecastagni sono prevalentemente agricoli. Importante è la produzione d’uva, di castagne e di mele. Per quanto concerne l’ artigianato, i maestri artigiani sono abili nella lavorazione del legno di castagno, la cui produzione è facilitata dalla vicinanza dei boschi di castagno che si estendono nel territorio a nord del centro abitato. Torna indice
Feste e eventi - Sagra del carretto siciliano, maggio.
- Festa di Sant’Alfio, maggio.
A Trecastagni, la festa dedicata a questi tre Santi, ha luogo il 9 e il 10 maggio. La sera della vigilia, una processione accompagna le reliquie, contenute in una teca d’argento, per le vie del paese, toccando soprattutto i luoghi legati alla tradizione dei tre Santi e fratelli. Mentre alcuni fedeli seguono la processione con dei grandi lumi, altri, chiamati i “nuri”, partecipano con in dosso soltanto dei pantaloncini per tener fede ad un voto fatto. - Sagra dei funghi, pane, ottobre.
- Sagra dell’uva e della salsiccia, ottobre.
- Sagra delle castagne e del vino, ottobre.
- Sagra delle mele e del dolce, ottobre.
Tags: viagrande pedara nicolosi belpasso adrano ragalna catania santa maria licodia zafferana milo santa venerina santalfio taormina - |