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Descrizione L'origine di Maniace sembra essere legata alla fondazione di un piccolo abitato in seguito alla vittoria dall'omonimo generale bizantino in una battaglia contro i musulmani di Sicilia. Ma probabilmente la fondazione si deve invece ad un'abbazia benedettina, Santa Maria di Maniace, nell'anno 1173-1174, voluta dalla regina Margherita, madre di Guglielmo II il Buono. Il terremoto del 1693 danneggia gravemente la struttura e al momento della ricostruzione vengono mutate molte delle caratteristiche del complesso esistenti prima del terremoto. Infine nel 1799 Ferdinando di Borbone dona Santa Maria di Maniace e tutti i suoi possedimenti all'ammiraglio inglese Orazio Nelson.
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Il Castello
Il Castello, del quale rimangono soltanto dei ruderi, fu realizzato attorno al tredicesimo secolo. Per accedervi, bisogna attraversare il ponte levatoio sospeso su un fossato pieno di acqua di mare. Una volta attraversato il ponte, si giunge alla sala che costituiva l'interno dell'edificio a pianta quadrata. Questa, era illuminata da quindici finestre sulle pareti e un'ampia finestra dava sul mare. Il portale principale, di forma ogivale, presenta delle decorazioni in marmo molto pregiate.
Il Cimitero inglese
Il piccolo cimitero inglese, rappresenta la semplicità con la quale questo popolo usava e usa seppellire gli estinti. Al posto di grandi mausolei, un fine tappeto verde accoglie le preghiere dei propri cari. Al suo interno vi sono sepolti i duchi di Bronte e il poeta scozzese William Sharp che scriveva anche con lo pseudonimo di Fiona Macleod. Il cimitero tutt’oggi di proprietà della famiglia Nelson, è stato dato in concessione al Comune di Maniace nel novembre 2003. Torna indice
Parco dei Nebrodi
Divenuto comune autonomo nel 1981, Maniace è il più giovane comune del Parco dei Nebrodi. Si trova in una fertile vallata, al punto di congiungimento di tre torrenti: il Cutò, il Martello ed il Saracena, che scendono dai monti Nebrodi, per confluire nel fiume Simeto. Torna Indice Prodotti tipici Maniace è conosciuta per la sua pesca tabacchiera. Si tratta di una pesca molto particolare, dalla forma schiacciata e dal profumo intenso. Ne esistono due varietà, quella a pasta bianca e quella a pasta gialla, entrambe caratterizzate dall'intensità del loro profumo, la dolcezza e la morbidezza della polpa. La pesca tabacchiera oltre che essere utilizzata in tavola è utilizzata anche nell’ industria dolciaria per la preparazione di granite e gelati.
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Feste e eventi - S. Sebastiano, seconda domenica del mese di maggio.
I festeggiamenti prevedono la processione della statua del Santo e dei giri attorno alla Croce Celtica che si trova nel cortile del Castello di Nelson. Tali giri ricordano il regime feudale che vigeva in passato nella città.
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