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Indice: Descrizione Questa magnifica e antica città si estende tra il mar Ionio e le pendici dell’Etna. Sembra che katane, questo è l’antico nome della città, sia stata fondata nel 729 a.C. dai coloni calcidesi di Naxos. Ma la città vide il susseguirsi di tante altre dominazioni, da quella di Siracusa a quella di Roma, dall’occupazione musulmana alla conquista dei Normanni, periodo in cui venne costruita la Cattedrale e il Castello Ursino. Nel XIII secolo con l’avvento degli Aragonese, fu fondato il Siculorum Gymnasium, la prima prestigiosa università siciliana. Catania fu in gran parte distrutta a causa della grande eruzione del 1669 e del catastrofico terremoto del 1693. La ricostruzione comportò anche l’espandersi della città, e vide la nascita di un meraviglioso centro storico che fa dello stile barocco la sua caratteristica peculiare. Prenota le migliori strutture ricettive ora Torna indice
Via Etnea Questa via può essere considerata il nucleo del centro storico della città. Percorrendola per tutta la sua lunghezza, non si possono che ammirare gli splendidi palazzi barocchi di cui è costituita, gran parte dei quali caratterizzati dal colore nero tipico della pietra lavica. Il Duomo e la Fontana dell’Elefante Proprio al centro della piazza del Duomo si trova la Fontana dell’Elefante, progettata dall’architetto Gian Battista Vaccarini. L’elefante che vi è posto sopra, simbolo della città di Catania che la popolazione chiama comunemente “liotru”, risale all’epoca romana. Pare che invece, l’obelisco egiziano posto sopra l’elefante, appartenesse al circo romano di Catania. La Cattedrale La Cattedrale fu costruita tra il 1078 e il 1093 dal conte Ruggero. Oltre che come chiesa fu concepita anche come una fortezza, ed erano proprio due possenti torri, di cui restano soltanto i primi ordini, a conferirle questo aspetto. Dell'impianto originario rimangono la parte absidale e il transetto. La cupola e la facciata furono edificate nel XVIII sec. E il campanile innalzato nel secolo successivo. L'interno è suddiviso in tre navate, ed ampio transetto triabsidato. Nella zona del 'santuario' sono visibili le parti rimaste dell'originaria chiesa normanna. Interessanti dipinti sono nella navata sinistra: il Sant'Antonio abate di Guglielmo Borremans e il Martirio di Sant'Agata di Filippo Paladini. Il Castello Ursino Il Castello Ursino fu costruito per Federico II di Svevia tra il 1230 e il 1250. Sulle origini del nome, Ursino appunto, vi sono diverse ipotesi. Una di queste lo attribuisce alla famiglia Orsini, la quale sarebbe stata accolta nel castello quando venne espulsa da Roma per le sue idee ghibelline. Fu l’eruzione dell’Etna del 1669, a cambiare l’originale topografia del castello. Prima questo si trovava ubicato su un promontorio roccioso che dominava la spiaggia, dopo si trovò completamente circondato dalla lava che ne allontanò il mare. Oggi, il castello ospita il Museo Civico. Vi si conservano 8043 pezzi tra reperti archeologici, epigrafi, monete, sculture, pitture, sarcofaghi fittili greci, romani, mosaici. Orari d’apertura: dal lunedì al sabato h 9,00-13,00 Domenica chiuso Gratuito
La “Pescheria” e “A fera o luni” Questi sono i due mercati più grandi della città di Catania. Entrambi sono situati a poche centinaia di metri nel centro storico della città. Mentre il primo può definirsi un vero e proprio mercato ittico, il secondo propone mercanzia di vario genere. Essi fanno un pò parte della cultura e del folclore catanese: quando ci si reca in questi mercati si rimane colpiti dal gioco di colori e suoni dai quali si rischia di esser travolti. Non c’è da stupirsi se i venditori per richiamare la vostra attenzione, vi chiamino con un tono di voce abbastanza alto e gesticolando. Torna indice Musei: Museo Giovanni Verga È la casa in cui lo scrittore siciliano Giovanni Verga, nacque e morì. Essa si trova al secondo piano di un palazzo del XIX secolo e si compone di diversi ambienti, tra i quali il salotto, la biblioteca e la camera da letto. Particolare interesse desta la biblioteca, la quale conserva 2500 volumi appartenuti allo scrittore de I Malavoglia, e alcuni dei quali si fregiano delle iniziali dorate “G.V”. Orari di apertura: Dal martedì al venerdì h 9,00-14,00 / h 15,00-19,00; mercoledì h 9,00-14,00 / 15,00 /17,30; sabato h 9,00-14,00; domenica 9,00-13,00; lunedì chiuso. Tariffe: € 3,00 (dai 18 ai 25 anni); € 2,00 (dai 25 ai 65 anni).
Museo del Mare Il Museo del Mare raccoglie utensili e strumenti nautici donati da pescatori e amanti della pesca. Vi si possono trovare vari tipi di rete adatti per ogni tipo di pesca, i “fusi”utilizzati per issare la rete sull’imbarcazione, vari contenitori che servivano per trasportare il pesce catturato. Oltre ai vari strumenti utilizzati per svolgere questo mestiere, troviamo anfore per il vino appartenenti all’epoca greco-romana.
Orari: aperto solo su prenotazione. Tel. 3339713831 Chiuso il lunedì Tariffe: € 1,00
Museo Paleontologico Il museo ospita vari fossili siciliani vegetali, terrestri e marini risalenti all’epoca del Paleozoico, Mesozoico, Miocene e Pleistocene. Ma non mancano neanche collezioni provenienti anche da diverse altre parti del mondo, come la Collezione Viglino che conta 2000 specie di Gasteropodi, Bivalvi, Scafopodi e Brachipodi appartenenti a diverse epoche della Preistoria.
Orari d’apertura: su prenotazione. Tel : 095/7195767 Gratuito
Museo Diocesano Il Museo Diocesano è strettamente legato alle vicende storiche, culturali e religiose del nostro territorio. Esso si compone di nove sale, ognuna delle quali è allestita in modo da rappresentare varie tematiche. Tra di esse troviamo la sala dedicata a Sant’Agata, patrona della città di Catania e la sala che custodisce gli antichi tesori della Cattedrale, molti dei quali sopravvissuti al terremoto del 1693.
Orari d’apertura: (ottobre-maggio) : dal martedì al sabato, h 9,00-12,30 / 16-19,30, lunedì e domenica su prenotazione. Tariffe: € 4,20: intero €2,50: ridotto per gruppi di studenti, persone con più di 60 anni)
La Piana di Catania La Piana di Catania è la più estesa ed importante pianura della Sicilia. Essa si è formata attraverso l’accumulo dei depositi alluvionali del fiume Dittaino e del fiume Simeto. L’Etna l’ha resa fertile grazie ai prodotti della sua attività vulcanica, ed infatti oggi è una delle più importanti zone agricole della regione, specie per i suoi agrumeti. Torna Indice Prodotti tipici Sono molte le pietanze più importanti e significative di Catania, molte delle quali conosciute anche all’estero. L’elenco da fare sarebbe lunghissimo, ma ci soffermiamo a citare la Pasta alla Norma, con salsa di pomodoro, melanzane fritte, basilico e ricotta salata grattugiata; u muccu, frittata di pesciolini neonati; le sarde a beccafico; la parmigiana, sformato di melanzane fritte. Tra i prodotti di rosticceria sono diffusissimi gli arancini, palle di riso farcite di vari ripieni, le crispelle salate, ripiene di ricotta fresca e acciughe, la scacciata, pasta di pane ripiena di tuma, acciughe o verdure. Tra i dolci sono molto conosciuti i cannoli con la ricotta, paste di mandorla, torroni e torroncini. Torna indice
Feste e eventi
- La festa di Sant’Agata, 5 febbraio
La festa della Santa Patrona della città, in realtà si svolge nel corso di tre giorni: il 3, il 4 e il 5 febbraio. In particolare, i giorni di maggiore solennità sono il quattro e il cinque, poiché il fercolo con le reliquie della Santa, sfila tra i quartieri della città.
I devoti accompagnano il fercolo nel tipico “sacco”, una specie di tunica bianca che probabilmente richiama l’antico rito in onore di Iside. Durante i festeggiamenti, l’intera popolazione si riversa nel centro storico della città per seguire tutto il percorso della “vara”, che abitualmente termina nella tarda notte, per manifestare la propria devozione.
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