|
Indice:
Descrizione Tra storia e natura Fu occupata intorno al 900 dagli Arabi che provenivano dall'interno della Sicilia, che dilagarono sulla piana ed espugnarono il castello esistente. Il borgo s’ingrandì e divenne un centro agricolo di grande importanza anche a seguito dell'organizzazione del sistema irriguo delle colture di cui gli arabi erano maestri. Il territorio venne poi conquistato dai Normanni e le vicissitudini successive videro il susseguirsi di vari signori. Attrattive: Castello Arabo-Normanno Il castello ha probabilmente origine araba come dimostra lo stesso nome della città, Kaalat-bian (castello di Biano, suo probabile amministratore e signore). Successivamente fu rimaneggiato dai normanni come dimostra ciò che resta della parte superiore, e successivamente appartenne ai conti Pagano e Gualtiero Parisi di Avellino. Il portale d’ingresso al maniero è costituito da una arco a sesto acuto in conci lavici e pietra arenaria e situato al centro del cortile troviamo il salone dei Crujllas, il quale è diviso simmetricamente da un arco in pietra lavica il cui concio in chiave porta le insegne dei Crujllas, riprese poi nell'attuale stemma del comune di Calatabiano. Chiesa del SS. Crocifisso Nella facciata principale della chiesa, risalente al XV secolo, sul portale ogivale d'ingresso, si trovano le insegne dei Crujllas, che furono i probabili fondatori della chiesa. Nel fregio che sovrasta l'ogiva è possibile riconoscere la data della sua ricostruzione (1484), insieme al nome dell'Arcivescovo Eufemio, probabile promotore dell'opera. Alla stessa epoca risalgono, un altro portale situato sul lato destro della chiesa e i resti di un antico portico. Al suo interno si può notare un dipinto di madonna con bambino e la statua del santo protettore San Filippo siriaco. Risorse naturali Parco fluviale del fiume Alcantara La città di Calatabiano fa parte, assieme ad altri comuni, del parco fluviale del fiume alcanatara che all’inizio era soltanto una riserva naturale. Oggi sono in tutto 11 i comuni che ne fanno parte (Randazzo, Roccella Valdemone, Mojo Alcantara, Malvagna, Francavilla di Sicilia, Castiglione di Sicilia, Motta Camastra, Graniti, Gaggi, Calatabiano, Taormina, Giardini Naxos). Qui sopravvivono diverse ed importanti associazioni della flora mediterranea e di specie animali, soprattutto uccelli: i rapaci, che trovano riparo e rifugio tra le alte pareti, ed i migratori, nella zona fociale. Torna Indice Prodotti tipici Per quanto concerne la cucina, Calatabiano è famosa per la preparazione di salse particolari. Se ne distinguono infatti vari tipi, come quella a base di cipolle, alla menta o la Salsa Liparese, a base di olio, vino rosso, sale e pepe, che viene utilizzata come condimento per carni cotte alla brace. Una sua importante connotazione all’interno della produzione agricola di Calatabiano, trova il nespolo. Questo frutto trova il suo habitat naturale proprio nei terreni di questa città, dove cresce buono e rigoglioso. Torna indice
Feste e eventi - Sagra delle nespole, maggio
- San Filippo Siriano, maggio
Il terzo sabato di maggio viene festeggiato il santo patrono di Calatabiano e la popolazione assiste alla “Calata”, durante la quale la “vara” del Santo portata a spalla dai devoti, scende di corsa per una strada scoscesa. Scegli il tuo tour con escursioni guidate Torna indice
Tags: calatabiano - catania - etna - sicilia - vulcano etna - |