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Descrizione La città del pistacchio Vuole il mito che il ciclope Bronte, figlio di Nettuno, sia stato il fondatore ed il re della città omonima. Ma accantonando la mitologia, furono in realtà i Siculi i primi abitanti della zona, intorno all’VIII secolo a. C., ed il rinvenimento di reperti archeologici rivela che anche i coloni greci si stanziarono in questi territori. Tra il VII e l'VIII sec. d. C. ebbero inizio le prime incursioni degli arabi: furono proprio loro a cominciare la coltivazione del pistacchio. La sua pianta trae alimento quasi dalla pietra lavica e, bonificata dalla cenere espulsa continuamente dal vulcano, ne produce una qualità molto pregiata. Attrattive: La Ducea di Nelson Re Ferdinando I delle due Sicilie, fu costretto nel 1798 ad abbandonare il regno di Napoli a causa dei moti rivoluzionari, e riuscì a rifugiarsi a Palermo con l’aiuto dell' Ammiraglio Horatio Nelson. L’anno dopo, Ferdinando I che era ritornato ad avere il suo trono, lo volle ringraziare di quel servigio e gli concesse l’Abbazia di Maniace, la terra e la città di Bronte. Il complesso della Ducea, caratterizzato da un perimetro quadrangolare sul quale si estendono edifici con una e due elevazioni, è famoso per il suo grandissimo parco che si estende all’esterno e all’interno per circa quattro ettari. Questo ospita piante nostrane ed esotiche. Orario invernale: 9,00-13,00 / 15,00-17,00 Orario estivo: 9,00-13,00 / 15,00-18,30 Tariffe: Visite guidate € 2,60; Gruppi di dieci visitatori € 1,60; Scuole € 1,00; Visite non guidate solo padiglione esterno € 1,30
La Chiesa della Matrice Fu edificata nel cinquecento con il nome di SS. Trinità, e fu realizzata in pratica dalla fusione di due antiche chiese, quella della SS. Trinità, appunto, e quella di Santa Maria. Ancora oggi sono visibili le tracce degli antichi edifici. L’interno, a croce latina, non ha uno stile ben delineato, ma non per questo risulta essere meno interessante. Ad attirare l’attenzione è soprattutto il transetto, racchiuso nei lati corti da due splendidi altari di forgia barocca, quello del Crocifisso e quello del Purgatorio. Risorse naturali Riserva Naturale Integrale Forre laviche del Simeto La riserva protegge un lungo tratto del Fiume Simeto che la lava dell’Etna ha più volte raggiunto. Lì il fiume, grazie alla sua forza erosiva, ha scavato il nero basalto formando degli ingrottamenti che creano un paesaggio suggestivo. Il fascino di questo luogo è dovuto, fra l’altro, al fatto di possedere una fauna e una flora ancora incontaminate. La Sciara Si trova alla periferia di Bronte, e rappresenta un mare di magma che distrusse alcuni secoli fa una parte della città. Solidificandosi, il magma, ha dato vita a strane forme. È uno spettacolo che ci dà prova della imprevedibilità e della forza della natura. I Boschi Bronte, con il suo ampio territorio di 25.000 ettari, possiede anche una grande risorsa boschiva caratterizzata da varie specie di alberi e fiori: pini, betulle, querce, lecci e faggi, sono alcune delle specie che vi si possono trovare. Torna Indice Prodotti tipici Arrivato in Sicilia con gli Arabi, da nessun’altra parte è possibile trovare un pistacchio dal profumo così inebriante e dal colore verde così intenso. La sua coltivazione è molto difficile, non solo perché la sua pianta fruttifica ogni due anni, ma perché cresce in un terreno accidentato come quello lavico. Questo formaggio è uno dei più antichi e tipici della Sicilia, ma quello di Bronte, in particolar modo, a pasta dura e compatta, ha una stagionatura che va dai tre ai dodici mesi. Oltre ad aggiungere i grani di pepe nero, negli ultimi anni si è cominciato ad aggiungere il pistacchio brontese. Torna indice
Feste e eventi - La sagra del pistacchio, ottobre
- San Biagio, agosto
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