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Indice: Descrizione Chiamata Xiphonia al tempo dei Greci, Acireale venne chiamata Aci nel periodo della conquista romana, ma la creazione del primo vero nucleo abitativo va fatta risalire al 1330, a quando vi si stabilirono alcuni nuclei familiari scampati prima all’invasione degli Angioini, e poi al terremoto del 1329 accompagnata dall’eruzione dell’Etna che vide la colata lavica raggiungere il mare. Diventò una vera e propria città nel XV secolo sino a diventare uno dei più importanti centri del territorio. Ma non possiamo dimenticare che le sue radici affondano già nel mito, poiché la sua origine va fatta risalire alla storia d’amore tra la ninfa Galatea e il pastorello Aci il quale, ucciso dal ciclope Polifemo per gelosia, fu poi trasformato da Giove in un fiume per farlo ricongiungere con l’essere amato. Trova l' offerta per le tue vacanze Torna indice
Piazza Duomo È la piazza principale della città che fu costruita dopo il violento terremoto del 1693. Splendido esempio della stagione del barocco siciliano, veniva chiamata in passato “Cinque di oro”, poiché al centro vi era un palco circolare della musica e, vista dall’alto del campanile, dava l’impressione di somigliare alla carta da gioco. Il Duomo La sua edificazione risale al cinquecento, ma in realtà fu completato nel 1889. La facciata è di stampo barocco e al suo interno possiamo ritrovare stucchi e decorazioni pittoriche che vanno dal settecento ai primi del novecento. La cappella, risalente al seicento, custodisce il fercolo della patrona di Acireale, Santa Venera, che viene portato in processione il 26 luglio di ogni anno. Il teatro dell’Opera dei Pupi L’arte antica delle marionette che recitano e si muovono su un palchetto grazie alla mano e alla voce del “puparo”,e che trae spunto dalle vicende di Carlo Magno e dei suoi cavalieri, riesce a sopravvivere ad Acireale nonostante gli spettacoli abbiano perso la continuità di un tempo. Ancor oggi però, possiamo assistere a questi spettacoli che vengono portati in scena durante feste e manifestazioni cittadine. Le terme Già nell’antichità le acque sulfuree di Acireale venivano sfruttate prima dai Greci e poi dai Romani. Addirittura nel medioevo, vennero attribuite a queste acque termali delle proprietà miracolose grazie al sangue di Santa Venera. Dopo secoli, ancor oggi vengono usate a scopo terapeutico, ed il fango utilizzato si ottiene facendo maturare l’argilla vulcanica nell’acqua sulfurea. Pinacoteca e Biblioteca Zenantea Eretta nel 1915, la pinacoteca custodisce pitture, disegni, sculture, reperti archeologici, monete ed altri interessanti cimeli del passato siciliano. Nella medesima struttura è ospitata la Biblioteca Zelantea, una delle più importanti in Sicilia, fondata nel 1671. Orari di apertura: h 9,30-12,30 / 16,30-19,30 Gratuito
Il Complesso di Santa Venera Situato precisamente ad Aci Catena, il Complesso di Santa Venera include le terme di età romano-imperiale che sfruttavano acque sulfuree, e l’antica chiesa di Santa Venera appartenente al periodo medievale. Orari di apertura: da lunedì a venerdì h 9-13,30 Chiuso i festivi Tariffe: € 1,00 Il Carnevale Il Carnevale di Acireale viene considerato come il più bello di Sicilia, e vanta un’antica tradizione che risale al XVI secolo. I carri allegorici che sfilano lungo le vie cittadine, sono preparati durante il corso dell’anno da abili artigiani, che concorrono per ottenere il premio di “Re del Carnevale”. Spettacoli pirotecnici, musica e danze accompagnano la sfilata. Oltre ai Carri Allegorici, sfilano i Carri Infiorati, addobbati con bellissimi fiori.
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Riserva Naturale Orientata La Timpa La città è costruita proprio su un altipiano di origine vulcanica detta La Timpa, che la pone a strapiombo a 102 metri di altezza s.l.m. Geologicamente quest’area nasce dalla sovrapposizione di strati eruttivi di varie epoche. Qui tra sorgenti d’acqua e verde sorgono bellissimi agrumeti. Torna Indice Prodotti tipici La gastronomia di Acireale è quella tipica della tradizione culinaria siciliana. Tra i primi piatti spiccano per peculiarità e gusto la pasta cc’a muddica (con la mollica) e la pasta cc’u trunzu (con i cavoli); tra la pasticceria, i dolci a base di mandorle e la granita al torrone. I gelati arricchiti con panna, frutta fresca,cioccolato fuso, soddisfano i palati più sopraffini. Torna indice
Feste e eventi - San Sebastiano 20 gennaio
I festeggiamenti per questo Santo, che pare abbia salvato la cittadina da un’epidemia di peste nel '500, ricorrono il 20 gennaio. Il suo simulacro viene portato in processione per le vie della città, e molti devoti lo seguono a piedi nudi con in testa un fazzoletto bianco. Questa festa religiosa, importantissima per gli abitanti di Acireale e della durata di almeno un mese, vede il mescolarsi di cerimonie religiose ad antiche tradizioni proprie della città. Il busto d’argento della Santa, infatti, si muove in processione assieme ai “cerei”, delle antiche statue di legno che rappresentano gli antichi mestieri artigianali. Fuochi d’artificio e concerti rendono la festa ancora più allegra.
Di questa festa della quale Acireale va fiera e orgogliosa poiché è una delle più grandi di Sicilia, se ne ha notizia già nel cinquecento, a testimonianza delle sue radici antiche e profonde. Da quest’anno, per la delizia dei turisti, carri allegorici e infiorati hanno cominciato a sfilare anche in agosto, in un carnevale definito, per così dire, estivo. Costumi, musiche e colori fanno da padroni nelle strade di questa splendida città che si trasforma per regalare gioia e allegria a coloro che vi assistono. Trova la vacanza che fa per te Torna indice
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