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La morfologia del monte Etna |
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Contrariamente alle credenze comuni, l'Etna non è un semplice vulcano a scudo o uno stratovulcano. La sua forma e struttura è molto asimmetrica e irregolare e una classificazione della montagna su basi morfologiche è pressochhè impossibile. Questa complessità è dovuta al fatto che l'Etna non è cresciuta come un unico grande cono, ma come una successione di edifici vulcanici i quali ebbero almeno un parziale collasso durante la lore esistenza, e i loro centri si spostarono da un punto a un altro. Molte caldere possono ancora essere morfologicamente esaminate; la più impressionante è quella della Valle del Bove sul fianco orientale del vulcano, i cui fianchi collassarono solo alcuni migliaia di anni fa.
La morfologia dell'Etna è inoltre complicata dalla presenza di aree con frequenti attività eruttive, come la crepa di Nordest che forma una distinta catena cosparsa di coni eruttivi a tagliata da numerose fessure aperte. Centinaia di coni piroclastici minori sono sparse tutti intorno i fianchi della montagna, alcuni dei quali sembrano loro stessi dei piccoli vulcani, con altezze che raggiungono diverse centinaia di metri, mentre molti altri sono molto più piccoli, con altezze di poche decine di metri.
Questa sezione è costituita da due pagine:
- Valle del Bove, una depressione dovuta a collasso sul fianco orientale dell'Etna. Le diverse ipotesi proposte per spiegare la formazione della valle del Bove.
- I coni e i crateri dell'Etna. I due tipi princiapli di eruzione (sommitali e laterali) e i crateri da cui prendono origine.
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