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Fino a qualche tempo fa, dove ora c’è il rifugio Torre del Filosofo (punto di osservazione durante le escursioni sull'Etna), erano ancora visibili i resti di una antichissima costruzione che la leggenda attribuisce al filosofo agrigentino Empedocle, vissuto intorno al V secolo a. c. . Vanitoso, egocentrico, al punto di mostrarsi come un Dio agli occhi degli altri, Empedocle era un uomo che non conosceva vie di mezzo, amava fare cose che sarebbero rimaste memorabili agli occhi dei suoi concittadini. A parte le vicissitudini politiche della sua città che visse come indiscusso protagonista, gli si attribuiscono miracoli degni di un prodigio, come la risurrezione di una donna e la scomparsa di una pestilenza nella vicina Selinunte. Il suo coraggio e la sicurezza, o forse l’autoillusione, lo spinsero a “toccare con mano” le cose che voleva conoscere. Infatti salì sul vulcano Etna per studiarne i fenomeni eruttivi, e li vi costruì la sua dimora. La sua morte rimane un mistero, infatti fonti storiche la riportano nella zona del Peloponneso dopo il suo esilio, ma la leggenda narra che morì inghiottito dalle fauci del vulcano, perché si avvicinò troppo all’interno del cratere che voleva studiare. Ma c’è anche chi pensa che si gettò per dimostrare la sua immortalità, liberarsi del suo corpo ingombrante e salire nel mondo della divinità. Il cratere accettò Empedocle, ma ne aveva rigettato un sandalo, a dimostrazione che era stata accettata la sua anima nell’aldilà ma era stata rifiutata la sua materialità. Ma c’è un’ulteriore possibile origine di quell’edificio che avrebbe dovuto essere il rifugio del filosofo agrigentino, infatti si narra che l’imperatore Adriano (I-II d.c.) salì sull’Etna e fece costruire la sua dimora alle pendici del cratere. Oggi di quei resti, che fino al ‘700 erano ancora visibili secondo la testimonianza dell’incisore Jean Houel, non rimane più niente, ma solo un mistero risolto nella leggenda. Altre leggende sull'Etna / Colapesce / Aci e Galatea /
Giancarlo Puglisi è un esperto in Filosofia e storia della Sicilia. Per pareri e consulenze redazionali o semplicemente per approfondire tematiche storico-filosofiche potete contattarlo ai seguenti recapiti puglisi.giancarlo@hotmail.it Cell: 328/8281817
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